sabato 5 maggio 2018

Una vita intera trascorsa nel Centro storico

Pubblico il resoconto di una chiacchierata che ho fatto, qualche tempo fa, con una persona che ha vissuto e lavorato nel Centro storico per una vita intera.
La signora Lina Carcano ha trascorso gran parte della sua vita nel Centro storico di Castiglione Olona. Sposatasi con Giuseppe Ferioli, detto Pepino, aveva incominciato a lavorare con i genitori in quello che sarebbe diventato il Caffè sport (quello che oggi è l'Old Inn Pub, n.d.r.), sul finire del 1947. Il 10 gennaio successivo le nozze e, da quei giorni, fino alla fine del 1977, ogni giorno la sua vita si è dipanata nel Centro storico. “Certo, ci hanno aiutati per aprire il negozio: i genitori, prima di tutto; e poi un’altra persona, notissima a Castiglione Olona, di cui non voglio dire il nome, ma che ringrazio ancora oggi: ci dette 450.000 lire ‘quello che fate, ci disse, è una bella cosa’. Li ricevemmo a Natale ed a Pasqua glieli avevamo già restituiti. Questo per dire che da subito abbiamo incominciato a lavorare. La licenza del negozio era la più antica del paese; aveva 200 anni. Prima però quel posto era una bettola, poi, con i miei genitori abbiamo incominciato a trasformarlo: il Centro storico era molto vivace, qui abitavano tutti ed i giovani avevano scelto di trascorrere il tempo libero da noi. Anche perché siamo stati i primi a fare il caffè espresso. Cosa non da poco.”
Era solo un ritrovo per una tazza di caffè o c’era altro?
“Con tutti quei giovani, si era formata una squadra di calcio, l’U. S. Castiglionese, che ha giocato per anni. E, quando c’erano le partite, noi andavamo a portare da bere a bordo campo. Ma abbiamo anche organizzato gare di boxe.”
E poi?
“Poi c’era il ristorante, che ci impegnava fino a sera tardi. E, qualche anno dopo, abbiamo messo il biliardo. Anche in questo siamo stati i primi a Castiglione Olona a fare una cosa del genere. Poi c’era la festa dei coscritti: durava otto giorni e venivano tutti da noi a pranzo.”
Erano anni pionieristici
“Sì, pensi che al posto del frigorifero c’era quella che si chiamava ‘la giazera’. Poi, con i frigo abbiamo portato anche il gelato, quello artigianale. Eravamo tra il 1948 ed il 1949. Andavamo a prenderlo a Varese al bar Leone.”
Qui nel Centro storico c’era anche il comune
“Certo, ed anche per l’amministrazione facevamo tanti servizi. Ma il Centro era pieno di attività commerciali: era tutto qui. Tra il Caffè e il palazzo Branda c’era il benzinaio, poi c’era l’ortolano, il panificio, sotto il portico nella via Cavour c’era la latteria, c’erano due parrucchieri: avevano il negozio uno vicino all’altro ma lavoravano tutti e due. E c’era la farmacia del dottor Assisi.”
Ci sono altri momenti che ricorda in modo particolare?
“Nel 1954 era arrivata la televisione: noi ne avevamo una a noleggio, costava 400 lire al giorno. Ma le persone che venivano per vederla erano tantissime. Pensi che quando è incominciato Rischiatutto siamo stati costretti a comperare una cinquantina di sedie nuove per far sedere tutte le persone che venivano da noi. Quando c’è stato lo sbarco sulla luna eravamo tutti al Caffè sport, attorno alla televisione.”
Era anche il centro parrocchiale.
“Giusto, e, quando c’erano i matrimoni o i battesimi, eravamo noi a preparare il rinfresco. A Natale, dopo la messa, mettevamo su trippa e cotechino.”
Ed era sempre frequentato
“Sempre: si giocava a carte, si rideva molto, si cantava, si parlava il dialetto. Proprio qui in Centro c’era il mercato, e gli ambulanti venivano da noi per un piatto caldo. Venivano a pranzo anche quelli che lavoravano attorno.”
Qualche ricordo particolare?
“Appena arrivata ricordo che mi misi a piangere. Poi, però il lavoro fu più importante. Però un ricordo divertente ce l’ho. Le scale per andare nella cantina sotto il banco del bar: c’era un gradino più alto degli altri. Mio papà aveva pensato di mettergli mano. Ma non lo fece.”
E possiamo assicurare la signora Lina che quel gradino è sempre lì, più alto degli altri: basta sapere che c’è per evitare di andare giù lunghi e tirati.

Nessun commento:

Posta un commento